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19 settembre 2014

Social Media è cambiamento

SitoSmart si occupa anche di Social Media Marketing: una “disciplina” recente, in un mondo sempre più tecnologico. Facebook, Twitter, Pinterest, Google + e chi più ne ha più ne metta: oggi dai social sembra non si possa sfuggire, almeno dal punto di vista del marketing mix. Il termine social media è ormai di uso comune e Facebook sembra esserne, ancora per il momento, il simbolo indiscusso. La domanda che ci poniamo allora è: che cos’è un social media?

Qui chiediamo aiuto alla fonte di informazioni per eccellenza, Wikipedia, che a tale voce riporta:

Social media, in italiano media sociali, è un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. I professori Andreas Kaplan e Michael Haenlein hanno definito i media sociali come un gruppo di applicazioni Internet basate sui presupposti ideologici e tecnologici del Web 2.0 che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.


Social Media è cambiamento

Il punto sul quale vogliamo focalizzarci non è tanto l’aspetto tecnico, quanto quello legato al cambiamento: i social media sono stati un cambiamento. Un cambiamento nel modo di comunicare, di pensare, di venire a conoscenza delle informazioni, di entrare in contatto con gli altri, di relazionarsi con le persone. Come spesso succede, ogni novità produce due schieramenti: da un lato gli entusiasti, dall’altro i detrattori. Da una parte chi ringrazia l’introduzione dei social perché hanno creato un nuovo modo di relazionarsi e di stare in contatto a distanza, dall’altro chi ripete “ai miei tempi quelle cose lì non c’erano e si stava bene lo stesso”. Lo scontro qui non è solo generazionale, sembra essere più filosofico, concettuale, legato agli stili di vita. Ecco allora che, per assurdo, agli estremi opposti, abbiamo gli iper-connessi e gli zero-connessioni: da un lato chi senza social non può stare, dall’altro chi li demonizza.

Spiaggia

L’equilibrio è la chiave

Mio nonno diceva sempre che “la verità sta nel mezzo” … Beh, io sono sempre stato abituato a pensarla come lui. Anche per quanto riguarda i social, così come per ogni aspetto della vita, il problema è trovare la giusta via di mezzo. Bisogna rispettare chi sceglie di non iscriversi a nessuno di questi, allo stesso modo è da ammirare chi aggiorna costantemente il proprio profilo su cinque/sei canali differenti. E anche tra chi utilizza i social non si può eliminare chi li usa per scopi, diciamo “poco nobili”, chi ormai tende sulla via del narcisismo-esibizionismo oppure chi condivide contenuti, altro eufemismo, “poco profondi”. Sui social ci stanno i gattini, gli aforismi, frasi di canzone che esprimono stati d’animo ma anche punti di vista più profondi, contributi di professionisti di vari settori e articoli di denuncia.

Questione di equilibrio

Questione di responsabilità

Abbiamo detto che i social sono cambiamento e come ogni novità bisogna che venga gestita con intelligenza, moderazione e senso di responsabilità. Anche nei social la parola rispetto dovrebbe essere un dovere: in questo modo le potenzialità di questi nuovi mezzi di comunicazione globale potrebbero fare la differenza. I social possono allora essere visti come un’altra occasione che la tecnologia ci offre per migliorare il nostro modo di comunicare, per stare al passo con i tempi, per evolversi e adattarsi al cambiamento cercando di prenderne solo il meglio…

Non bisogna avere paura delle novità, non sempre tutto ciò che è nuovo è migliore ma questo non significa nemmeno che sia peggiore a prescindere…Tutto sta nel dare il giusto peso alle cose e utilizzarle per gli scopi per le quali sono state create, evitando spiacevoli derive. Per quello mio nonno diceva anche che “la mamma dei cretini è sempre incinta”, ma questo è un altro discorso … o forse no…

 

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