Prodotto, prezzo, promozione, posizionamento, pubblicità, packaging, passaparola, permesso… In differenti combinazioni vengono considerate dagli esperti le P del Marketing.

Seth Godin introduce nel suo libro una nuova P, la Purple Cow (mucca viola).

No, non è la mucca della Milka ma il nuovo elemento fondamentale che i prodotti di oggi devono avere per poter aspirare il successo.

La mucca viola non è altro che lo straordinario, non inteso come l’impossibile, quanto piuttosto come “ciò che emerge dal consueto, ciò che si fa notare e che fa parlare di sé”.

La mucca viola non è altro che uno stratagemma per sottolineare l’importanza di fare qualcosa “di nuovo”, di diverso da quello che esiste già.

Perché leggere la Mucca Viola di Seth Godin?

Avrei dovuto leggere questo libro molto prima. Per diverso tempo è stato nella mia lista desideri di Amazon ma la pigrizia e le mille incombenze hanno sempre avuto il sopravvento. Agosto però è stato il mese perfetto per rimediare a questa grave mancanza.

Perché una mancanza? Perché da questo libro ho imparato 3 concetti fondamentali.

Il futuro è oggi

Ogni volta che giro una pagina mi chiedo: ma quando è stato scritto questo libro, ieri o un mese fa?

Invece no, siamo nel 2003 quando Godin pubblica questo libro dal titolo curioso, Purple Cow: Transform Your Business by Being Remarkable.

La visione del Marketing di Godin è tremendamente attuale con almeno 10 anni di anticipo.

L’autore aveva previsto non solo che le logiche di marketing sarebbero cambiate (a questo ci si poteva arrivare, penserete voi) ma anche che direzione avrebbero preso.

Il futuro del marketing è oggi e Godin lo aveva già capito tempo fa.

Quello che manca non sono le idee ma la volontà di attuarle

Questo è un altro concetto chiave per “sfruttare” al meglio il concetto di “Mucca Viola”.

Quante volte abbiamo quella che pensiamo possa essere una buona idea ma poi ci fermiamo nel metterla in pratica angosciati dai dubbi?

Spesso questi dubbi non sono altro che limiti che ci poniamo per non affrontare le fatiche e il rischio di fallimenti o insuccessi.

Ma come dice Godin stesso “la via meno rischiosa da intraprendere è proprio quella di rischiare”.

“Done is better then perfect” diceva un certo, ideatore di Facebook

La pubblicità diretta a tutti è inutile

Godin anticipa una considerazione che oggi è quanto mai attuale: “la maggior parte dei consumatori non può acquistare il nuovo prodotto perché non possiede il denaro necessario e/o non ne ha il tempo, o non ne ha bisogno.”

Questo come si traduce nel marketing?

Sostanzialmente nel fallimento della comunicazione tradizionale dei mass media, quella diretta a tutti.

Prendere un prodotto e comunicarlo alle masse come faceva il marketing tradizionale è oggi anacronistico oltre che inutile.

Godin introduce il concetto di ideavirus, ovvero di idee in grado di diffondersi autonomamente grazie a persone interessate e influenti che “starnutendo”, diffondono il virus.

Per questo diventa sempre più necessario individuare la nicchia di persone realmente interessate al tuo prodotto o servizio prima di altri e comunicarle a loro.

Ascoltare i loro bisogni e soddisfarli farà in modo che esse stesse diventino un veicolo potentissimo di diffusione della tua idea.

E questo si può fare solo creando una mucca viola, un’idea diversa dalle altre, non necessariamente innovativa, ma in grado di distinguersi per la presenza di valore aggiunto. Un valore aggiunto che dovrà poi essere coltivato nel tempo lungo la strada dell’innovazione.

Concludo con una citazione che da sola per conto mio è il miglior invito a leggere questo libro:

“La mucca viola è tanto rara solo perché la gente ha paura. L’essere straordinari comporta il rischio di non piacere a qualcuno e questo fa parte della definizione stessa del termine straordinario. Nessuno ottiene mai l’approvazione di tutti. Il meglio che il timido possa sperare è di passare inosservato ma chi emerge, per forza di cose, va incontro anche alle critiche e al dissenso”